lunedì, 21 settembre 2009

Può darsi, forse un giorno,

Forse  mai.

Può essere, chi sa, nel vento

Dietro  a  una  porta.

Le rose sono solo dei fiori,

nei loro colori .

Una luce negli occhi non basta,

ma denti drogati di sole.

E la morte degli aquiloni,

bruciati come farfalle

in una lotta di mani ancor tese.

Vai  nelle onde lontane a cercare.

Continua  a battere i muri.

Muori, sperando nei suoni,

di perle che cadono secche.

Gocce di rabbia ti affogano,

crepitando in lacrime atroci.

Non senso di vuote pareti di stucco

che stonano sempre.

Dai: prova a cantare.

Quei suoni non escono più

Tu ridi e la gola si squarcia,

ne escono fiori malati.

Tu ridi e la morsa si stringe.

Acciaio che brilla nel sole.

Tu ridi. Da pazzo. Da strano.

Rapito e sbagliato.

Dai: prova a cantare,

ti servono note più scure

e piatti di platino, pieni di sabbia.

 

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domenica, 16 agosto 2009

In un vuoto deserto ho cercato di te.

Tu che altre volte hai risposto ora ti nascondi.

E taci, perché temi nei tuoi ritorni.

Ora annunciati. Ora dissolti in vuote parole.

Lasci  così  che da solo si consumi

Il tuo io imperfetto.

 

Da sola, potresti rinnegare un passato vittima dell’ignoto.

Ora il presente ti contrasta come in difetto di tempo

Tu possa sentire salire dal cuore un grido di pena.

Tu non accetti l’ombra di un’anima corrotta

Vagante sui diversi sentieri della vita e…

Ti condanni a una gioia desueta: l’amore.

 

Il dolore si nega a chi  perseverando nel gioco

Con inutili frammenti di vita, si è perso.

Naufrago riluttante  in un mare proibito.

Ma tu non vedi. Non cerchi altre, nuove, parole.

Perché di tutto ti sei fatta una ragione.

Sillabando ingiurie da Un Io stravolto

Al cospetto  di uno specchio avvilito

da troppi sguardi di coscienze da te disattese.

 

Quanto disprezzo hai raccolto

Posando la mano  sul petto di un essere ignaro

Violato da tanta sofferta dolcezza.

Ora arduo si è fatto il cammino

Né troverai quello che cerchi, frugando nel cuore,

Per un immediato ristoro.

 

Non c’è grazia o pietà che si congiunga al tuo facile corpo

Disperso in ombrosi amplessi, con onde insicure,

Su fragili cieli di amianto,

Negando al tuo io di madre, etèra e consunta,

Una sola parola che simile all’odio ne è prova contraria.

AMORE.

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venerdì, 24 luglio 2009

il sussurro delle cose nascosteQUESTA E' LA  COPERTINA DELL'ULTIMO PARTO  nella  "Casa Dei Sognatori". Una raccolta di dodici novelle che, visti i precedenti,  promette di far trascorrere un po' di tempo in pieno relax, lontani da storie, quasi boccaccesche, di altro genere.Per saperne di più vedere il sito di Aldo Moscatelli-I Sognatori- o scrivere a info@casadeisognatori.com.

 

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venerdì, 19 giugno 2009

http://www.altromondoeditore.com/images/books/libro_517_flat_small.jpg

Questa  è la copertina  della mia prima opera di narrativa.:  una raccolta di racconti ,  diversi per  genere, forma e contenuto.

La litografia acquarellata a mano  è opera di un  Artista   di Terni  scomparso  nel dicembre del 2001:  Otello Fabri. Un caro amico a cui devo molto, anche il piacere di poter  onorare la sua memoria  con alcune mie pubblicazioni  : “Frammenti. Alchimia di segni e di parole, di Otello Fabri e Franco Seculin”(2008), a cura di Franco Fabri, e “La luna al traguardo del bosco”(2009) per  le EdizioniSabinae,  entrambe raccolte di poesie  che molto si  ricollegano  a uno “spezzone” della mia vita,  vissuto in Umbria.. Così come  “Il Sole Rosso” (2009) AltroMondo Editore, anche  le  sillogi  portano in copertina  e nel contesto i segni  della maestria di incisore  del grande Otello. Tutto questo ovviamente  è stato possibile  grazie  al consenso  prestato  con grande cuore  dal mio amico Franco  Fabri  che in questa sede desidero ringraziare in modo particolare  e far conoscere per l’intensa dedizione alla memoria del padre. La pubblicazione di questa mia opera “prima”, in senso stretto,  nasce dalla volontà maturata in me, dopo alcuni eventi poco piacevoli della mia vita , di riprendere a scrivere  e a  rivedere soggetti e pagine  di tanti anni prima, lasciati in un cassetto  della memoria. L’imput   a farlo , curiosamente, mi è venuto dalla lettura di un libro,  mentre  giacevo in un letto di ospedale: “Giuseppe Gaccetta  e il segreto di Paganini “ (2001) - di Giorgio De Martino  - De Ferrari Editore.  Erano più di quindici anni che  non scrivevo una riga  e non leggevo una pagina, nemmeno quella di un giornale. Ma fu più forte di me: l’ultimo racconto scritto  La Marisa”, presente nella raccolta,  è datato 1976.  Il primo che mi è riuscito di scrivere  con l’uso di Word al  PC, cui non ero abituato, “La lettera” …è del 2002.  

AltroMondo Editore Giugno 2009. - ISBN 978 88 6281 258 0 - www.altromondoeditore.com - In copertina litografia acquarellata di Otello Fabri - (Terni  1919 - 2001) -  

 

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mercoledì, 03 giugno 2009
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domenica, 31 maggio 2009

Da solo camminando

Poesia segnalata nella prima edizione del premio letterario "L'isola del cuore".

Da solo camminando - di Franco Seculin


Ho pensato a te lungo fiume della vita
Alle anime che porti sino al mare
Dove ad incontrarsi vanno gli uccelli
Dai lunghi becchi con ali possenti
A disturbare il sonno degli ingiusti.
Ora lingue voraci appaiono all'orizzonte
Ad ingoiare i mostri sacri che ardono
Nelle fiamme di un inferno dimenticato.
Ma quando al mio risveglio ritroverò
Tutti i colori di un tramonto
Saprò allora che c’è un dio
Infinito nella sua miseria.
Forse per sempre camminerò
sui sentieri del dopo
come un cieco sorridendo
al canto di mille cornamuse
convinto di essere solo.

Considerazioni del webmaster e della giuria

Troviamo molto bello il paragone della vita al lungo fiume. Forse per qualcuno sarà un concetto vecchio e già usato, ma troviamo splendido questo accostarsi alla vita con totale fiducia: "come un cieco sorridendo"...

Per conoscere e apprezzare il sito nonchè gli estremi di altre iniziative in tema letterario cliccare qui sotto.

http://poeti-italiani.isoladellapoesia.com/poeti_segnalati/1-da-solo-camminando.php

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mercoledì, 18 marzo 2009

La LUNA DANZANTELa sera che ti ho vista, forse non ci credevo, era la prima volta. Giuro…ho pensato  che da sempre per me tu ti fossi nascosta, non per  timidezza. no! Non era ritrosia la tua  né voglia di giocare, comunque ti negavi. Tornando sui miei passi la tua luce mi seguiva  e mi accorsi  allora che forse tu  volessi  significare al mio pensiero  che il fatto di essere lì non al caso era dovuto  ma  a  una  ferma disposizione  di  un destino già scritto, a me ignoto. Nella notte che incalzava  il mio rientro,  reso sicuro dalla tua presenza,  si fece più lento quasi  che come un amante mi dolesse lasciarti  anzitempo. Così rallentando il passo mi voltai per rimirarti ancora una volta , mi parve allora di scorgere un sorriso,  un cenno  di saluto, una speranza  e tutto mi fu chiaro: eri tu… la mia Musa danzante …la luna al traguardo del bosco.

In copertina: incisione  acquerellata  di  Otello Fabri  - Terni - (1919 - 2001)

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venerdì, 27 febbraio 2009

- Con l'orecchio incollato a terra ho sentito passare il domani - Aimè Cesaire.

- In Africa ogni vecchio che muore è una biblioteca che brucia - Amadan Hampatè Ba

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venerdì, 20 febbraio 2009

Sulle dune dei miei pensieri

Scivolano i ricordi

Nel vuoto si arrampica

Il fulmine acerbo

Gocce di vetro

Sulle mani

Labbra sulle labbra

Noi respiriamo la paura

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martedì, 03 febbraio 2009
concorso 2009Ok... ci risiamo un'altra avventura nell'ignoto degli esordienti: partecipate gente, partecipate numerosi perché ne vale la pena. La casa editrice I Sognatori risplende di luce purissima per serietà e professionalità,e si conferma un passo dopo l'altro, un autore dopo l'altro, ai vertici della piccola editoria controcorrente. Per saperne di più e conoscere le modalità di partecipazione a questo concorso che, in passato, ha visto meritatamente vincere autori dotati di talento allo stato puro: htpp//www.casadeisognatori.com/concorso.htm
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